“VILLAE”: potrebbe essere questo il logo più brutto del mondo?

Se ritenete che la sorte si stia accanendo con particolare malvagità sulla città di Tivoli e sul sito di Villa Adriana, beh.. potreste avere ragione.

Il sito del Corriere della Sera ha infatti pubblicato ieri 4 ottobre un articolo (qui il testo) che racconta della conferenza stampa in cui il dott. Bruciati (direttore dei due siti di Villa Adriana e Villa d’Este, oggi unificati come unico sito UNESCO) presenta al mondo il nuovo logo del sito.

L’idea di base sarebbe quella di individuare il sito delle due “Ville” con una sola parola latina (VILLAE) che presenta forse il vantaggio di contenere nel dittongo finale le due iniziali (Adriana ed Este). Un progetto ambizioso che, come vedremo, potrebbe essere reso graficamente un po’ meglio.

Questo è il risultato (dal sito del Corriere)…

 

…..

curiosi, eh?…

 

 

 

Il logo VILLAE pubblicato sul sito del Corriere…

Ancora dal Corriere, leggiamo che questo è un simbolo che

“non rappresenta soltanto il cambiamento nel nome, ma è piuttosto il segno di una nuova identità culturale prima ancora che visiva”

Su Leggo troviamo altre dichiarazioni:

“Unificare i diversi siti che costituiscono l’Istituto, riconducendoli ad unità nel segno di uno dei tratti caratterizzanti del territorio su cui insistono, ovvero la bellezza e l’amenità dei luoghi che ha fatto di Tivoli meta di soggiorno e di piacevole ozio” e “Il nuovo logo esprime nel tratto, estremamente sobrio, queste caratteristiche e questi legami, riassumendo un paziente lavoro di backstage che riguarda la promozione culturale, il rapporto con la città di Tivoli e la stessa rappresentazione e caratterizzazione dell’Istituto al di fuori del territorio di appartenenza.”

Un logo semplice, sobrio… O non sarebbe meglio dire povero-povero?

A noi le lettere sembrano poco integrate tra loro, la ELLE è parossisticamente distanziata dal resto della parola e il nero rende il tutto più cupo e triste. Il font usato ricorda le scuole di grafica  degli anni settanta che si ispiravano ai grafici degli anni sessanta che a loro volta cercavano di ricopiare Bruno Munari.

Per disegnarlo «abbiamo fatto un’indagine di mercato», spiega ancora Andrea Bruciati, «e alla fine abbiamo scelto di affidarci a Francesco Armitti che già lavorava per queste istituzioni»

Noi siamo sicuri che l’indagine di mercato sia stata fatta meglio di quella operata dai comuni di Palestrina, Tivoli e Guidonia (di cui ha parlato qui Tommaso Verga)… Ma il risultato?

L’impressione è che inserendo le lettere a caso in un sistema di generazione automatica si sarebbe ottenuto qualcosa di meglio… Proviamo?

Ehi Cortana, riempi un quadrato con cinque lettere lettere V I L L + dittongo AE!

Sì, è meglio…

Proviamo ancora: ehi Alexa, ora colora a pene di cane con i colori di Tivoli

Sì, fa schifo ma è meglio di quello ufficiale

Grazie…. Vediamo se un’intelligenza artificiale più orientata alla grafica riesce a far meglio.

Siri, fallo più fico ma solo con le consonanti..

No, così è troppo fico… e poi ci fanno causa!

Concludendo, non sarebbe il caso di organizzare una petizione per abolire questo obbrobrio?

O, al limite, si potrebbe sfruttare “l’esperienza” acquisita per creare un nuovo logo per il monumento del nostro territorio che si è cercato in tutti i modi di deturpare e nascondere:

Tomba dei Plauzi
Ecco come potrebbe essere un logo coerente con le “VILLAE”

Ma noi ci spingiamo ancora oltre e osiamo aggiungere il vero capolavoro di bruttezza

Aggiungiamo il tristemente noto “Muro della vergogna” e un po’ di erbacce

Ecco, ora sì che è perfetto!

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2 commenti su ““VILLAE”: potrebbe essere questo il logo più brutto del mondo?

  1. antonio proietti il said:

    buongiorno, condivido pienamente, purtroppo il nuovo logo sembra quasi una proiezione passat di un manifesto politico littorio…!
    il tutto nell’ insieme risulta freddo e distaccato, esattamente come l’attuale aministrazione di Villa D’ Este e Villa Adriana.
    forse sarebbe stato più interessante fare un bando per far intervenire artisti, grafici e hacker del computer per creare il nuovo logo e far interagire anche la comunità tiburtina.
    ma questo sarebbe stato chiedere troppo a coloro che da un primo contatto personale con il sottoscritto, in merito ad una proposta artistica di alto rilievo, hanno saputo discriminare e ridicolizzare mettendo avanti a tutto una tariffa economica di 5.000 euro.
    non è certo questa la sede per far uscire anche questo fattaccio, ma di sicuro anche questo ultimo articolo sul presidente delle nostre ville storiche ci dimostra ancora ala sua proprnzione a chiudersi tra gli uffici dei suoi palazzi invece di condividere, incentivare, promuovere la cultura sul territorio.

  2. voisietequi il said:

    Antonio, non conosciamo il fatto cui ti riferisci e, quanto alla cifra, notiamo con amarezza che è comunque più alta di quella ricordata da Tommaso Verga nel suo articolo sul logo dei 3 comuni (=1.200 euro)… Tornando alle VILLÆ, siamo d’accordo con te sulla valutazione estetica e purtroppo riscontriamo anche che in casi come questo si sarebbe potuto bandire un concorso internazionale, cercare sponsorizzazioni, far lavorare le università e invece si è preferita la procedura quasi privatistica e troppo poco trasparente dell’indagine di mercato.. E il risultato non ci piace

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