L’antico Casale della Posta non è più della Regione Lazio

Il primo dei due eventi organizzati il 15 giugno ha avuto un taglio fortemente storico e culturale.

Dettaglio dell’iscrizione marmorea

La Società Tiburtina di Storia e d’Arte e la Soprintendenza per l’Area metropolitana di Roma hanno infatti organizzato una visita guidata al cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi.

Ad accompagnare i visitatori sono stati i soprintendenti Anna Paola Briganti e Zaccaria Mari che dopo avere illustrato gli aspetti storici e topografici del sito hanno anche fatto riferimento agli sviluppi dell’attività di restauro.

L’iniziativa della Società Tiburtina di Storia e d’Arte

Malgrado le temperature soffocanti, il pubblico si è presentato numeroso e, soprattutto, incuriosito dal poter ammirare l’imponente sagoma della Torre che, pur circondata dalle impalcature, è finalmente libera dalle piante rampicanti e dal canneto che la circondavano.

L’introduzione alla visita

Il dott. Mari, ha saputo non solo raccontare la storia del sito, ma ha anche spiegato l’importanza del Mausoleo e di tutto il sito di Ponte Lucano, oggi così sacrificato dal degrado che lo circonda e così dimenticato negli ultimi decenni dalle istituzioni ma anche dalla maggioranza dei cittadini. Suggestiva è a questo riguardo l’ipotesi che vede nel Mausoleo dei Plauzi (affacciato sul ponte e sul fiume) un archetipo per lo stesso Mausoleo di Adriano (oggi Castel S. Angelo) se non per lo stesso mausoleo di Augusto.

Ma se i contenuti di carattere storico sono stati di sicuro interesse per tutti i visitatori, vanno sottolineate alcune notizie riportate dall’arch. Briganti.

In primo luogo, è molto interessante il fatto che potrebbero essere destinati nuovi fondi per gli scavi intorno al basamento quadrato, ormai quasi totalmente sommerso.

Eppure la notizia più interessante è stata quella dell’evidenza acquisita dalla Soprintendenza che, nel corso delle visure richieste al catasto ha verificato che il Casale della Posta (l’Antico Casale del ‘600 che su tanti bozzetti e stampe è stato rappresentato dagli artisti che da Roma raggiungevano la Superba, oggi ridotto a rudere sfregiato da successivi abusi edilizi) non sia più di proprietà della Regione Lazio ma del Demanio Statale.

Il Mausoleo e sullo sfondo l’antico Casale

Si tratta di una notizia che ha positivamente colpito tutti i presenti più informati sulle vicende legate alle competenze dei diversi attori istituzionali (Regione, Città Metropolitana, Comune e MiBACT) e che è sembrata aver colto di sorpresa lo stesso sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, che era presente in veste privata tra i visitatori, che probabilmente durante il suo precedente mandato non era stato informato ufficialmente del passaggio della proprietà in capo al Demanio.

Vengono letti alcuni versi dedicati al mausoleo

La storia recente ci ha infatti mostrato che la Regione Lazio si è rivelata uno dei referenti più sfuggenti e più dannosi (la responsabilità della costruzione del muro, nonché la mancata attività di dragaggio del fiume sono di sua competenza) per l’integrità e la conservazione del sito. Questa novità potrebbe facilitare le procedure che consentano anche il restauro del Casale (che nell’attuale appalto non è oggetto del restauro ma solo di un orrendo puntellamento con tubi Innocenti) e speriamo sia di buon auspicio per le future valorizzazioni non solo del sito di Ponte Lucano ma di tutta l’area dell’Aniene.

Precedente Una giornata molto interessante (una notizia dirompente e un progetto nuovo) Successivo Un nuovo progetto per valorizzare l'Aniene da Ponte Lucano all'Acquoria